NUOVA CURA PER SCLEROSI

Tizio Caio at Sempronio.it
Sat May 17 09:36:58 EST 2003


NUOVA CURA PER SCLEROSI E DISTROFIE:

C'è questa nuova tecnica, non si sa sè funziona o sè le ipotesi su cui si
basa sono corrette. Questa tecnica può essere eseguita contemporaneamente
alle normali terapie:

------Da enciclopedia------------
La sclerosi multipla trova la sua origine in una errata risposta immunitaria
dell'organismo, che si scatena a danno della guaina mielinica che riveste le
fibre nervose; per tale motivo, è compresa nel gruppo delle malattie
autoimmuni. La mielina ha una funzione isolante e permette la rapida
propagazione dell'impulso nervoso. La sua degradazione (demielinizzazione)
determina il rapido esaurirsi dell'impulso nervoso lungo la fibra nervosa,
quindi la mancata propagazione dei segnali alle varie parti del corpo; ne
derivano vari disturbi neurologici.
------Fine-----------------------

NOTA: La sostanza chiamata mielina, dovrebbe essere la guaina mielinica che
riveste l'assone del neurone e che è costituita da cellule.

Tutte le cellule del corpo umano hanno sulla loro superficie come un marchio
(antigene leucocitario umano) che permette al sistema immunitario di
riconoscerle come appartenenti all'organismo a differenza di altri corpi
estranei (batteri, virus, cellule di organi trapiantati, a volte alcune
sostanze alimentari se uno ne e allergico) che hanno anche loro un marchio
cioe l'antigene ma non è quello giusto.

Quando i leucociti (che sarebbero i globuli bianchi) vengono a contatto con
un qualsiasi corpo estraneo leggono il marchio e se non è quello giusto
distruggono quel corpo (che può essere anche una cellula magari quella di
cui è composta la guaina mielinica).

Quindi se nella sclerosi multipla il danno è causato dal sistema immunitario
che distrugge le cellule di cui è composta la guaina mielinica, si può
ipotizzare che tali cellule hanno un antigene leucocitario umano (HLA)
diverso da quello di tutte le altre cellule dell'organismo; Quindi queste
cellule vengono riconoscute come corpo estraneo da distruggere.

Vi sarebbero alcuni indizi che sembrano dimostrare che anche i vari tipi di
distrofie sono causati dal sistema immunitario che distrugge le cellule dei
tessuti; Uno di questi indizi è: Il fatto che l'HIV possa causare un tipo di
distrofia; L'ipotesi è che il virus dell'aids mutando di continuo il suo
antigene capiti che ne arrivi a possedere uno simile o uguale a quello
posseduto dalle cellule che vengono poi colpite dalla lipodistrofia
HIV-associata.

Quindi questa nuova terapia per la sclerosi multipla funzionerebbe anche per
i malati di distrofia.

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DESCRIZIONE TRATTAMENTO DI DESENSIBILIZZAZIONE PER LE ALLERGIE:
Come terapia per curare le allergie, oltre agli antistaminici e ai
corticosteroidi, in alcuni casi è possibile ottenere una desensibilizzazione
(cioè rendere il paziente capace di tollerare l'antigene senza reagirvi),
eseguendo iniezioni sottocutanee, di solito effettuate a livello delle
braccia di quella stessa sostanza, dapprima in dosi minime e poi in dosi
sempre maggiori, via via che diminuisce la sensibilità.


-----Ipotesi-----
Per ottenere una tolleranza ad un allergene occorre che venga somministrato
dapprima in dosi minime e poi in dosi sempre maggiori, via via che
diminuisce la sensibilità. Tra una somministrazione e l'altra occorre dare
il tempo al sistema immunitario di neutralizzare completamente l'allergene
inoculato. Quindi se si aumenta di colpo la quantità di allergene con cui il
sistema immunitario viene in contatto senza dare il tempo al sistema
immunitario di neutralizzare completamente l'allergene, l'intensità della
risposta immunitaria aumenterebbe. Questo meccanismo di regolazione è il
medesimo adottato dall'organismo sia per gli allergeni sia per le cellule di
altri tessuti non compatibili (anche sè con immunoglobuline di diverso
tipo).
------Fine-------


DESCRIZIONE NUOVA TERAPIA PER SCLEROSI MULTIPLA E DISTROFIE:
Ottenere, mediante diversi salassi distanziati nel tempo, un notevole volume
di sangue del malato; Eseguire su questo sangue in vitro (quindi fuori
dall'organismo) un trattamento di desensibilizzazione per le allergie usando
cellule di cui è composta la guaina mielinica (vive) come allergene,
precedentemente prelevate mediante biopsia dal corpo del malato e coltivate
in vitro; E (sè si ottiene la desensibilizzazione) reimmettere il sangue
così trattato nel corpo del paziente, con lo scopo di diminuire il numero di
linfociti che attaccano le cellule delle guaine mieliniche e permettere a
queste di ricostruirsi.

Nel caso di una distrofia vanno usate non le cellule di cui è composta la
guaina mielinica ma le cellule dei tessuti colpiti dalla distrofia.

Nel caso che il trattamento di desensibilizzazione fuori dall'organismo
fosse impossibile da realizzare per problemi tecnici, si può ricorrere a
quest'altro metodo:

----Da enciclopedia------
Dopo la eliminazione dell'agente patogeno, entrano, quindi, in gioco
meccanismi autoregolatori di soppressione che interrompono la risposta
immunitaria e che sono in parte controllati dalle citochine. Una volta che
l'antigene è stato distrutto, il sistema immunitario viene preparato a
rispondere in modo più efficace a un'eventuale nuova invasione da parte
dello stesso microrganismo. Se tale "preparazione" dell'organismo è
sufficiente a neutralizzare completamente un batterio prima che provochi una
malattia, si dice che è presente un'immunità specifica a quel batterio.
--------Fine-------------

----------Ipotesi---------
L'unico modo che ha l'organismo per determinare quando l'antigene è stato
distrutto ed iniziare la fase di soppressione della risposta immunitaria è
questo: Misurare il tempo di incontro di tale antigene, cioè se un linfocita
continua con una certa frequenza a incontrare lo stesso antigene che ha
causato la risposta immunitaria ciò vuol dire che l'antigene è ancora
presente e la risposta immunitaria deve continuare; Se invece un linfocita
non incontra più lo stesso antigene che ha causato la risposta immunitaria
ciò vuol dire che l'antigene è stato completamente eliminato e la risposta
immunitaria deve cessare.

Più precisamente nel caso dell'immunità mediata da cellule il linfocita
t-helper dopo un certo periodo di tempo durante il quale non ha più
incontrato l'antigene che ha causato la risposta immunitaria, comunicherà al
sistema immunitario che l'antigene è stato completamente eliminato e la
risposta immunitaria deve cessare.
----------Fine---------

Da questa ipotesi si comprende come, se si preleva un certo volume di sangue
del malato e si tengono in vita ed in attività le cellule del sistema
immunitario (i linfociti), queste trovandosi fuori dall'organismo e quindi
lontano dalle guaine mieliniche non potrebbero più incontrare l'antigene HLA
(estraneo all'organismo) posseduto dalle cellule delle guaine mieliniche che
hanno causato la risposta immunitaria, e passato un certo periodo di tempo
saranno pronte, una volta reintrodotte nel paziente a comunicare al sistema
immunitario che l'antigene è stato completamente eliminato, innescando i
meccanismi autoregolatori di soppressione che interrompono la risposta
immunitaria.

Nell'organismo rimarrebbero però linfociti che vengono sempre con una certa
frequenza in contatto con le cellule delle guaine mieliniche dotate di HLA
estraneo, quindi il trattamento va ripetuto.

E' possibile che in questo modo si possa ottenere lo stesso una
desensibilizzazione perchè la fase in cui i linfociti comunicano al sistema
immunitario che l'antigene è stato completamente eliminato innescando i
meccanismi autoregolatori di soppressione che interrompono la risposta
immunitaria, è una delle fasi necessarie nel trattamento di
desensibilizzazione per le allergie per ottenere una progressiva
desensibilizzazione.

La diminuzione del numero dei linfociti che attaccano le cellule della
guaina mielinica darebbero il tempo a queste di aumentare di numero e di
ricostruire la guaine mieliniche distrutte.

Le cellule della guaina mielinica continuerebbero ad essere fabbricate con
HLA estraneo all'organismo ma non verrebbero più considerate dal sistema
immunitario come agenti patogeni ma come sostanze innocue.

---Ipotesi non necessaria---

----Da enciclopedia------
Nell'immunità mediata da cellule, la presenza di cellule infettate da virus
o che l'organismo riconosce come diverse da sé (cellule di trapianti o
tumorali) scatena la formazione di linfociti T-killer, capaci di disgregarle
--------Fine-------------

Si sà che i linfociti T-helper simolano la formazione di linfociti T-killer;

I linfociti T-killer quindi sarebbero quelli che distruggono le cellule
della guaina mielinica perchè vengono riconosciute come diverse da sé.

Nella sclerosi multipla le cellule della guaina mielinica dotate di antigene
HLA estraneo all'organismo vengono trattate dal sistema immunitario come se
fossero microorganismi patogeni, perchè tali cellule hanno un antigene
leucocitario umano (HLA) diverso da quello di tutte le altre cellule
dell'organismo.

Un linfocità t-helper viene in contatto con una cellula della guaina
mielinca memorizzando l'antigene di questa cellula, poi quando entrerà in
circolo verra immediatamente in contatto con un globulo rosso o una
piastrina o un'altro globulo bianco, poi andrà ad infilarsi in altri tessuti
rilevando gli antigeni di altre cellule; In questo modo diventa impossibile
per un linfocita stimolare o inibire la produzione di nuovi linfociti
t-killer, se tal linfocita tenesse in memoria solo l'ultimo antigene che ha
rilevato. L'ipotesi più probabile è che ogni linfocita t-helper tenga in
memoria tutti i tipi di antigeni incontrati ed per ogn'uno il numero di
volte che è stato incontrato e in base a queste informazioni verranno
fabbricati un determinato numero di linfociti t-killer adibiti alla
distruzione delle cellule di cui sono composte le guaine mieliniche.
-------Fine----------------







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