Nuove terapie (versione parziale riassuntiva)

Tizio Caio at Sempronio.it
Sun Nov 16 08:59:22 EST 2003


Nuove terapie (versione parziale riassuntiva)

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TRATTAMENTO DI RIGENERAZIONE TESSUTI CON STAMINALI
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Questa terapia può essere utilizzata per rigenerare i neuroni distrutti a
causa di malattie neurodegenerative o a causa di lesioni cerebrali; Es:
Parkinson, Huntington, Narcolessia, Alzheimer, malattie da prioni, epilessia
da lesioni cerebrali, coma da lesioni cerebrali, paralisi permanente
originata da lesioni cerebrali o del midollo spinale, ecc...


DESCRIZIONE TERAPIA:
La molecola di acido nucleico, iniettata da una cellula all'altra del
tessuto del midollo osseo, avente la funzione di trasformare la cellula del
midollo in una cellula staminale indifferenziata, e la molecola di acido
nucleico che successivamente trasforma tale cellula in una cellula staminale
che liberata in circolo attecchirà ad altri tessuti trasformandosi in una
cellula del tessuto a cui ha attecchito, possono essere isolate, replicate
con la PCR, e portate in soluzioni nelle quali immergere tutte le cellule
staminali prelevate (con una seduta di leucaferesi) dal sangue del paziente,
le quali verranno poi ritrasfuse nel paziente.


IPOTESI:
Si sono raccolte sufficienti informazioni per sostenere questa ipotesi su
cui si basa questa terapia che utilizza le staminali per rigenerare tessuti:

Una cellula del tessuto del midollo osseo (A) si replica producendo un'altra
cellula (B) uguale alla prima. Successivamente, la cellula (A) inietta nella
cellula (B) un primo filamento di acido nucleico (di DNA oppure di RNA)
avente lo scopo di trasformarla in una cellula staminale indifferenziata.
Successivamente la cellula (A) inietta nella cellula (B) un secondo
filamento di acido nucleico avente lo scopo di trasformarla o in una cellula
staminale linfoide, oppure in una cellula staminale mieloide, oppure in una
cellula staminale che quando verrà liberata nell'apparato circolatorio e
raggiungerà e attecchirà ad altri tessuti si trasformerà in una cellula di
tal tessuto. Ciò che determina in quale tipo di cellula staminale si
trasformerà la cellula (B), dipende dalla sequenza di nucleotidi del
filamento. Inoltre è probabile che gruppi di cellule (A) del midollo siano
specializzate per iniettare solo un tipo di acido nucleico.

La cellula staminale linfoide si trasformerà in una cellula (C) precursore
dei linfociti; I linfociti inietteranno nella cellula (C) un filamento di
acido nucleico che trasformerà la cellula (C) in un linfocita, tal acido
nucleico tra l'altro contiene informazioni (ad esempio gli antigeni
incontrati dal linfocita) e geni che erano presenti nel linfocita e che
verranno trasferiti nella cellula (C) che diverrà un nuovo linfocita.

Torniamo alla cellula staminale (B) che quando verrà liberata nell'apparato
circolatorio e attecchirà ad altri tessuti si trasformerà in una cellula di
tal tessuto. E' probabile che ciò che determini a quale tessuto la cellula
(B) si legherà, dipenda sia da altre proteine antigeniche presenti sulla
membrana della cellula (B) staminale, oltre ai recettori CD34, sia dal tipo
di filamento di acido nucleico che ha ricevuto, e quindi da quale tipo di
cellula del midollo che glielo ha iniettato. Quando la cellula staminale (B)
si attacca ad una cellula già differenziata di un'altro tessuto riceve da
questa un filamento di acido nucleico che la trasformerà in una cellula di
tal tessuto, inoltre vi trasferirà anche geni e altre informazioni utili
alla sopravvivenza delle cellule di quel tessuto. Le caratteristiche
genetiche delle cellule di un tessuto subiscono lievi cambiamenti indotti da
fattori nocivi, tali cambiamenti vengono trasmessi alle nuove cellule
staminali che si legano al tessuto.



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RIGENERAZIONE TESSUTI CEREBRALI E CARDIACI CON PROTEINE VIRALI
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Questa terapia può essere utilizzata per rigenerare i neuroni distrutti a
causa di malattie neurodegenerative o a causa di lesioni cerebrali; Es:
Parkinson, Huntington, Narcolessia, Alzheimer, malattie da prioni, epilessia
da lesioni cerebrali, coma da lesioni cerebrali, paralisi permanente
originata da lesioni cerebrali o del midollo spinale, ecc...

Occorre sintetizzare le due proteine (nell'HIV sono le gp120 e le gp41) con
cui i virus che causano encefaliti si legano ai neuroni. Somministrate
insieme inducono nel neurone la cessazione delle altre attività, ma non lo
danneggiano.

---Da libro del 1994---
Ed è agganciandosi ad altri recettori che alcune particelle virali provocano
la formazione delle vescicole mediante le quali passeranno nel citoplasma.
---Fine----------------

Quando il neurone porta a termine le operazioni di trascinamento dell'acido
nucleico dal virus inesistente nella cellula, si dovrebbe attivare il
processo di riproduzione cellulare in mancanza di pressione sulla membrana,
che era esercitata dal neurone adiacente andato distrutto. Si replica non il
neurone ma la cellula della nevroglia su cui si poggia, la quale genererà
successivamente un nuovo neurone:

---Da enciclopedia---
Nel tessuto nervoso si trovano anche cellule che non hanno una funzione
prettamente nervosa: le cellule della nevroglia. Queste forniscono supporto
e protezione ai neuroni, ai quali veicolano anche sostanze nutritive.
---Fine--------------

Non appena la fase di riproduzione viene terminata, tali cellule dovrebbero
riprendere subito l'attivita neuronale, prioritaria sull'attività di
riproduzione cellulare in mancanza di pressione esercitata dalla cellula
adiacente. Quindi la cellula si replica una sola volta, ma il procedimento
puo essere ripetuto, con successive somministrazioni. Per far riprodurre le
cellule cardiache di un paziente che ha subito un'infarto e far regredire il
tessuto connettivo occorre sintetizzare e poi somministrare le due proteine
con cui i virus che infettano le cellule del tessuto cardiaco si legano a
tali cellule.

Ogni attività svolta dalle cellule ha una diversa priorità:
Nelle cellule "soggette a rinnovamento" la riproduzione in assenza di
pressione esercitata da  altre cellule è un'attività prioritaria sulle altre
attività svolte dalla cellula; Al contrario nelle cellule di tipo "statico"
sono invece prioritarie altre attività svolte da tali cellule sull'attività
di riproduzione in assenza di pressione da altre cellule.

Ma se viene innescata nella cellula l'attività di trascinamento dell'acido
nucleico dal virus inesistente nella cellula (cioè una delle fasi
dell'infezione virale), quanto tale attività verrà terminata è probabile che
si inneschi l'attività (di priorità inferiore) di riproduzione in assenza di
pressione esercitata da altre cellule, terminata la quale, la cellula
dovrebbe riprendere l'attività (di priorità superiore) di conduzione degli
stimoli elettrici se è un neurone, di invio di sostanze nutritive al neurone
supportato se è una cellula della nevroglia, o di contrazione se è una
cellula del tessuto cardiaco.

PERCHE' LE CELLULE DEI TESSUTI CEREBRALI NON SI RIPRODUCONO:
Le cellule cerebrali non si riproducono perchè in caso di danno devono
riposizionare i loro assoni, che e piu veloce, per ripristinare i circuiti
vitali. Ma la capacità di replicarsi in assenza di pressione di altre
cellule adiacenti è comunque conservata.

---Da enciclopedia----
Il tessuto nervoso, infatti, è composto da cellule di tipo statico, che
cessano di differenziarsi prima che si sia completato lo sviluppo corporeo.
Queste cellule non possono perciò essere sostituite da altre, qualora
vengano danneggiate.
---Fine---------------


PERCHE' LE CELLULE DEI TESSUTI CARDIACI NON SI RIPRODUCONO:
Il tessuto cardiaco se gravemente lesionato a causa di un'infarto esteso
viene sostituito da tessuto connettivo perchè le cellule di tale tessuto si
replicano più velocemente di quelle cardiache, tale caratteristica aumenta
le percentuali di sopravvivenza in caso di infarto ma poi il tessuto
muscolare si trova adiacente a quello connettivo che gli impedisce di
crescere, comunque le cellule cardiache dovrebbero avere la capacità (col
tempo) di distruggere le cellule connettive adiacenti per replicarsi, ma
questa attività non viene effettuata perchè le cellule cardiache sono
impegnate da una continua attivita di contrazione muscolare che non possono
interrompere. Ma la capacità di riprodursi in assenza di pressione di altre
cellule adiacenti e la capacità di riprodursi distruggendo il tessuto
connettivo adiacente è comunque conservata.

---Da enciclopedia----
Capacità di riproduzione Le cellule sono capaci di riprodursi: ciascuna di
esse si divide in due cellule figlie mediante un processo che prende il nome
di mitosi. La capacità di dividersi delle cellule è differente in base al
tipo cui esse appartengono. Si possono riconoscere tre categorie: [...]
cellule in espansione, che smettono di dividersi quando l'individuo ha
completato la sua crescita, ma che possono occasionalmente riprendere a
dividersi come conseguenza di ferite o traumi (come avviene nel fegato,
nella tiroide, nel tessuto muscolare liscio);
---Fine---------------


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COME OTTENERE ANTICORPI CHE DISTRUGGONO ALCUNE CELLULE DEL TESSUTO
INTERESSATO DALLA PATOLOGIA:
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Prelevare un certo volume di sangue dal paziente, separare da esso tutti i
linfociti t-helper e introdurre solo questi nel recipiente contentente i
tessuti colpiti dalla patologia (precedentemente prelevati mediante biopsia
e coltivati in vitro) con lo scopo di esporre per lungo tempo tali linfociti
al solo contatto le cellule di tal tessuto. Durante tutto il tempo che i
linfociti t-helper rimarranno nel recipiente insieme alle cellule dei
tessuti colpiti dalla patologia, questi linfociti potranno rilevare solo gli
antigeni posseduti da tali cellule.

---Ipotesi----
Ogni linfocita t-helper tiene in memoria tutti i tipi di antigeni incontrati
ed per ognuno il numero di volte che è stato incontrato e in base a queste
informazioni verranno fabbricati un determinato numero di linfociti B e
linfociti T-killer con determinate caratteristiche.
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Qualsiasi sostanza se in quantità eccessiva può risultare dannosa per
l'organismo, quindi è probabile che l'organismo abbia la capacita di
sviluppare una lieve risposta immunitaria contro una qualsiasi sostanza che
improvvisamente compare in quantità eccessiva nell'organismo.
---Fine-------

Dopo un certo periodo di tempo separare i linfociti dal recipiente
contentente i tessuti colpiti dalla patologia, e introdurli nel recipiente
contenente il tessuto del midollo osseo o dei linfonodi (precedentemente
prelevati mediante biopsia e coltivati in vitro). I linfociti T-Helper
dovrebbero stimolare il tessuto del midollo osseo o dei linfonodi a
fabbricare linfociti T-Killer e linfociti B che producono anticorpi contro
tutte le cellule del tessuto colpito dalla patologia.

----Da libro-----
Oltre alle cellule T citolitiche, si conoscono altri due tipi funzionali di
cellule T. I membri di un gruppo, detti anche cellule T <<helper>> (che
aiutano), sono necessari per l'attivazione sia delle cellule B che delle
cellule T citolitiche.
----Fine---------

Gli anticorpi ed eventualmente i linfociti T-Killer così ottenuti durano
poco tempo e distruggono le cellule in questione senza stimolare una
reazione immunitaria continua.


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CURA PER LE PARALISI PERMANENTI
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Se la paralisi permanente ha origine da lesioni cerebrali, il procedimento
consisterà nell'utilizzare le staminali per riparare tale lesione oppure far
replicare le cellule adiacenti a quelle andate distrutte; Se invece la
paralisi permanente ha origine da lesioni del midollo spinale, il
procedimento consisterà nel distruggere con anticorpi alcune delle cellule
nervose da cui partono gli assoni, per poi rimpiazzarle con cellule
staminali, oppure far replicare le cellule adiacenti a quelle volutamente
distrutte, nell'ipotesi che tali nuove cellule prolunghino i loro assoni
sino a raggiungere il tessuto muscolare relativo e realizzare la
connessione. Gli articoli su riportati, descrivono i procedimenti per
distruggere cellule nervose con anticorpi, rimpiazzare le cellule distrutte
con staminali, o far replicare le cellule adiacenti a quelle distrutte.


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NUOVA CURA PER IL COMA DA LESIONI CEREBRALI
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Riparando le lesioni cerebrali con staminali o facendo riprodurre le cellule
adiacenti a quelle andate distrutte, le funzionalità cerebrali del paziente
verrebbero ripristinate e quindi il paziente uscirebbe dal coma. Per
spiegare come realizzare tali procedimenti, sono stati elaborati gli
articoli su descritti.






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